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Avviso Miseno, varato a La Ciotat nel 1844

Scafo in legno con carena rivestita di piastre in rame rivettate ed armamento velico a brigantino goletta (albero di trinchetto a vele quadre e maestro a vele auriche), la nave venne varata nei cantieri francesi di La Ciotat nel 1844, per il governo del Regno delle Due Sicilie. Dopo il completamento giunse a Napoli il 6 agosto 1844, entrando quindi in servizio come avviso a ruote. Dal 1844 al 1848 venne sostanzialmente utilizzato come piroscafo postale per conto dell'Amministrazione Generale delle Poste e dei Procacci. Il 13 gennaio 1846 il piroscafo trasportò a Napoli il Principe ereditario Carlo I del Württemberg.

Nel gennaio 1848, scoppiata la rivolta in Sicilia, il Miseno venne riclassificato pirocorvetta a ruote ed iscritto nei ruoli della Real Marina del Regno delle Due Sicilie, venendo armato con otto cannoni e quindi partecipò alla repressione dell'insurrezione dell'isola, trasportandovi le truppe del corpo di spedizione là inviato. Il 19 gennaio 1848, in particolare, la Miseno venne mandata con due compagnie di fanteria a Termini Imerese, dove gli insorti avevano attaccato il castello: lo sbarco delle due compagnie (una doveva occupare il paese, l'altra coprire la prima) fu duramente contrastato.

Nel 1851 la nave venne sottoposta a lavori all'apparato motore, in seguito ai quali le caldaie originarie vennero sostituite con altre due prodotte dalle Officine di Pietrarsa.

Nella primavera del 1860 la Miseno fu coinvolta nelle vicende della spedizione dei Mille: il 12 maggio 1860, all'indomani dello sbarco di Marsala, la nave, insieme alle pirofegate Veloce ed Ettore Fieramosca ed ai piroscafi Maria Teresa e Vesuvio, venne inviata da Napoli in Sicilia, per trasportarvi 16 compagnie della brigata Buonanno, e mezza batteria di obici da 12.

Il 7 settembre 1860 la pirocorvetta, al pari di gran parte della flotta borbonica, non seguì il proprio sovrano a Gaeta, restando invece a Napoli.

Fonte: wikipedia

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